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  • 9-13 17-20

Plumeria, il sogno polinesiano

Detto anche Frangipane, in onore del nobile romano che ne “catturò” la fragranza, è il fiore che impreziosisce le collane di benvenuto tahitiane, le stesse che incorniciarono l’amore tra Marlon Brando e la bellissima Tarita Teriipia

Era il 1962, nella splendida isola di Tahiti, Marlon Brando durante le riprese de ”Gli Ammutinati del Bounty”, si immedesimò talmente nella parte del comandante Fletcher che finì per sposare Tarita Teriipaia, l’attrice polinesiana che dava il volto alla principessa dell’isola.

Chiunque abbia visto il film non potrà mai dimenticare l’incontro tra il bel capitano e l’indigena.

La danza di benvenuto è una scena magnifica: Tarita di una bellezza imbarazzante, muove il corpo al ritmo della musica con movenze talmente sensuali da lasciare senza fiato. Le sue forme perfette sono ricoperte solo di fiori profumati, il sorriso ammaliante, lo sguardo intrigante si intreccia a quello di Marlon, non sono solo due attori, sono due giovani che si stanno davvero innamorando. Il primo bacio pieno di desiderio che i due si daranno nascosti tra felci incorniciati dai fiori delle loro collane rimane un immagine indiscussa del sogno polinesiano.

Tutto il film è un tripudio di fiori, i fiori sono realmente protagonisti della scena. Ci sono momenti del film dove sia gli ufficiali inglesi sia le comparse locali (ne furono usate ben 6000) sono decorati con collane e ghirlande fiorite! E’ in questo contesto tropicale che il fior di Plumeria si è incastonato nella mia mente!

Quando anni fa vidi per la prima volta le belle piante ai Mercati generali, nello stesso attimo di stupore nel vederle mi mancò tutto lo scenario paradisiaco che viveva nella mia mente! Ormai la produzione era iniziata! La stessa sorpresa fu vederle sui balconi siciliani durante un viaggio alle Eolie. Aguzzai la vista per accertarmi che fossero davvero fiori di Plumeria! Sì erano loro altro che geranei pensai sorridendo tra me!

Anche la Trinaclia è una terra magica pensai, è anch’essa un’isola, qualche botanico avventuriero innamoratosi perdutamente della Plumeria l’avrà rapita per piantarla ed averla per sempre con se!

In effetti, la Plumeria giunge in Europa nel 1700, e fu portata in Sicilia non a caso dagli inglesi. Il clima si prestò senza difficoltà alla coltivazione della pianta sia in terreno che in vaso. L’orto Botanico di Palermo vanta ancora oggi gli esemplari più antichi d’Italia.

Fragrante e seducente

Ancora un’altra isola questa volta siamo a Rodi, in Grecia, la bella Plumeria ha scelto di rimanervi. Filari di siepi si possono ammirare ovunque, tanto che un cliente habitué del negozio fu così gentile di mandarmi entusiasta addirittura un video!

Con l’aumento delle temperature la Plumeria sta colonizzando anche la mia regione, a Salerno iniziano ad attecchire superando senza timore i brevi freddi invernali.

Consiglio comunque i clienti di mettere le piante a dimora almeno per un paio di mesi.

Tutti ma proprio tutti amano la pianta di Plumeria, del resto i suoi fiori sono così belli che ovunque la pianta abbia attecchito ha sempre trovato ottima accoglienza.

Il fiore non solo è incantevole, la superfice appare morbida e liscia al tatto come la pelle delle belle polinesiane! Il profumo che emana è dolce e speziato nello stesso tempo. Un intreccio sensuale di note di Vaniglia, Cannella, Rosa.

L’origine del nome

Un profumo talmente complesso di sensazioni che il profumiere italiano Muzio Frangipane cercò di catturare creando un profumo che ricordasse quello della Plumeria.

Riuscì nel suo intento creando un’affinità olfattiva talmente vicina che i nome Frangipane si trasferì alla pianta di Plumeria. Infatti ancora oggi molti identificano la Plumeria col nome di Frangipane.

Plumeria invece è il nome in onore del botanico ed eccellente pittore francese Charles Plumier (1646-1706) nel corso della sua vita setacciò in lungo e largo le coste americane e le isole del sud a caccia di piante.

A Sud, inseguendo i profumi

Anche quest’estate la Plumeria sarà protagonista indiscussa in negozio! Dico sempre ai clienti che sono un po' come Salgari, non potendo viaggiare immagino attraverso i fiori di essere nella loro terra d’origine. La Plumeria mi proietta automaticamente lontano, sono nelle isole da sogno della Polinesia, è quasi il tramonto, sono scalza, la sabbia della spiaggia è tiepida, ho appuntati in petto profumati fiori di Frangipane, il profumo dei fiori si mescola con l’odore del mare, respiro profondamente e ripeto tra me un detto di questo popolo gentile : “ Volgi lo sguardo verso il sole e le ombre cadranno dietro di te”.

Felice Estate a tutti!

Anny Pellecchia

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